Il Tribunale di Pistoia, ha omologato il concordato minore per un nostro cliente, un libero professionista in grave difficoltà economica soprattutto nei confronti dell’Agenzia delle Entrate.
Si tratta di una decisione di grande rilievo che segna un’importante vittoria nel percorso di risanamento finanziario del professionista nostro cliente.
La Situazione
Il Sig. M si è ritrovato a vivere una situazione di difficoltà economica causato soprattutto da una grave pendenza nei confronti dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione, derivante dalla difficoltà nel pagamento di tutte le tasse nel corso degli anni di attività professionale.
Ad aggravare la situazione di difficoltà, il calo del lavoro e un mutuo per l’acquisto della prima casa contratto in un momento di maggiore equilibrio economico.
L’accordo, un piano solido e sostenibile
La proposta di concordato ha previsto la continuità dell’attività professionale dell’architetto M., con la destinazione di parte dei redditi al pagamento dei creditori. Il piano di ristrutturazione finanziaria ha incluso:
- Il versamento mensile di € 269,00 per 82 rate per il soddisfacimento parziale dei creditori, garantito dalla moglie del debitore, tra cui l’Agenzia delle Entrate – Riscossione;
- Un ulteriore versamento mensile di € 4.800,00 da parte del padre del debitore, per il pagamento dei creditori chirografari;
- Il mantenimento del mutuo ipotecario sull’abitazione principale, senza interruzione dei pagamenti.
L’Esito della Procedura
L’assenza di contestazioni e il raggiungimento della maggioranza necessaria tra i creditori hanno portato all’omologazione del concordato. Il giudice ha ritenuto che:
- La proposta rispetta le condizioni di ammissibilità e fattibilità previste dal Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza.
- La continuità del pagamento del mutuo non pregiudica i diritti dei creditori.
- Il piano si fonda su fonti di reddito certe e affidabili, inclusa la finanza esterna garantita dai familiari del debitore.
Con l’omologazione, la procedura si è ufficialmente chiusa e il sig. M. potrà ora proseguire il suo percorso di ripresa economica con un piano di pagamento sostenibile.
Un Traguardo Importante
Questa sentenza rappresenta un chiaro esempio di come il concordato minore possa offrire una soluzione concreta a situazioni di sovraindebitamento, garantendo al debitore una ristrutturazione dei debiti sostenibile e ai creditori un soddisfacimento equo. Il nostro team è orgoglioso di aver assistito il sig. M. in questo percorso, ottenendo un risultato positivo che gli permetterà di ripartire con serenità.
Per maggiori informazioni sulle procedure di sovraindebitamento e su come il nostro team può supportarti, non esitare a contattarci.
Qui il decreto di omologa completo
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